| Storia del premio |
| sabato 30 settembre 2006 | |
Fu nel 1948 che l'Amministrazione della Regione Autonoma della Valle d'Aosta e la S.I.T.A.V., cioè la Società per l'incremento Turistico Alberghiero Valdostano, dettero via al Premio Saint-Vincent per il giornalismo.Nel proposito dei promotori si volle, con il premio, dare un riconoscimento effettivo ai meriti precipui del giornalismo inserendolo per le sue nobili aspirazioni e gli altri scopi sociali nella famiglia delle arti. Nel 1950 la manifestazione culturale, unica nel genere in Italia, venne posta sotto gli Auspici della Federazione Italiana della Stampa, dell'Associazione della Stampa Subalpina e dell'Associazione Lombarda dei Giornalisti. In seguito, il crescente consenso della categoria e la generosa azione dei promotori volti ad interessare una semprepiù vasta cerchia di scrittori e di giornalisti determinarono un progressivo aumento del Premio: ogni sua edizione, infatti, ebbe stanziamenti maggiori che permisero di svilupparlo e potenziarlo nelle diverse categorie. A suggellare il nobile significato della manifestazione, in occasione del decennale del premio, il Capo dello Stato concesse il suo alto patronato e l'ambito onore di consegnare personalmente i premi durante una cerimonia che vede oggi ancora una volta riuniti al Quirinale, intorno al Presidente della Repubblica, i giornalisti recentemente laureati da Saint-Vincent.Il successo del premio oltre che all'opera degli Enti e delle persone che lo promossero, si deve anche al prezioso e illuminato contributo di due giornalisti scomparsi, Orio Vergani, e Mario Gromo, che unitamente ad altri autorevoli colleghi, hanno animato i lavori della giuria, il cui costante impegno è stato quello di premiare giornalisti di tutte le categorie e di ogni tendenza, con l'intento di segnalare i migliori valori della pubblicistica nazionale e internazionale. Nel 1975 gli Enti promotori, in considerazione delle nuove realtà del giornalismo, per i suoi valori sociali e culturali, hanno istituito un Premio speciale per una tesi di laurea sui problemi dell'informazione.A questa nel 1976, si sono aggiunti, in accordo con il Ministero della Pubblica Istruzione, 10 Premi speciali per studenti dell'ultimo anno delle scuole di II grado, autori delle migliori relazioni nel quadro della "giornata dell'informazione nella scuola". Inoltre il Comitato promotore, per ricordare la memoria di Francesco Rivella, che ideò e promosse il Premio Saint-Vincent di Giornalismo, ha messo nello stesso anno a disposizione della giuria una Targa d'oro da assegnare per meriti particolari nel campo dell'informazione. |
Fu nel 1948 che l'Amministrazione della Regione Autonoma della Valle d'Aosta e la S.I.T.A.V., cioè la Società per l'incremento Turistico Alberghiero Valdostano, dettero via al Premio Saint-Vincent per il giornalismo.
A suggellare il nobile significato della manifestazione, in occasione del decennale del premio, il Capo dello Stato concesse il suo alto patronato e l'ambito onore di consegnare personalmente i premi durante una cerimonia che vede oggi ancora una volta riuniti al Quirinale, intorno al Presidente della Repubblica, i giornalisti recentemente laureati da Saint-Vincent.
Nel 1975 gli Enti promotori, in considerazione delle nuove realtà del giornalismo, per i suoi valori sociali e culturali, hanno istituito un Premio speciale per una tesi di laurea sui problemi dell'informazione.




