A Palermo un giornale per gli immigrati PDF Stampa E-mail
giovedì 10 luglio 2008

E' stato presentato a Palermo il numero ''zero'' del nuovo mensile ''Cittadinanze'' che si pone l'obiettivo di dare voce agli immigrati delle diverse etnie presenti a Palermo. Un giornale interamente dedicato alle popolazioni immigrate che vivono nel Capoluogo siciliano.

 

Il giornale, 12 pagine e 5.000 copie di tiratura iniziale, realizzato dalla casa editrice Mi.To. Press, e' realizzato in collaborazione con il Centro studi e documentazione sulle migrazioni del Comune di Palermo e con il contributo di Banca Nuova, intende rivolgersi e dedicarsi ai bisogni e ai problemi delle oltre cento comunita' straniere che risiedono a Palermo. ''Questo giornale - ha spiegato l'assessore alle Attivita' sociali Giampiero Cannella - si rivolge a un target specifico che sono i circa 15 mila stranieri regolari presenti in citta', che da oggi hanno una tribuna". ''Gli incontri mensili sono un segnale di grande apertura - ha detto Tony Gaudesi, direttore responsabile della testata - cercheremo di potenziare il giornale sia in termini di filiazione che nei contenuti, ma pensiamo anche di tradurlo in piu' lingue e distribuirlo in modo capillare. E' un'avventura e ringraziamo anche Banca Nuova e il Centro studi sulle immigrazioni del Comune, noi ci crediamo e speriamo di migliorare numero dopo numero''. Alla presentazione ha preso parte anche Riccardo Arena, consigliere regionale dell'Ordine dei Giornalisti che ha spiegato che ''i giornali di solito non hanno grandi spazi da dedicare a una realta' cosi' specifica e cosi' grande e quindi di solito sono stretti sempre a sacrificare delle notizie. Ma gli stranieri a Palermo da tempo sono una realta' e una voce nuova contribuisce alla pluralita' dell'informazione''. Tra l'altro, di recente, e' stato siglato da Ordine e Fnsi un protocollo deontologico, la cosiddetta Carta di Roma, un codice etico, che invita i giornalisti ad utilizzare termini e linguaggi appropriati quando si parla di migranti irregolari, richiedenti asilo e rifugiati onde evitare inutili allarmismi e generare pregiudizi.

(fonte Adnkronos)

 

 

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