| Lutto per Giovannini, premiato nel 2004 |
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| mercoledì 08 ottobre 2008 | |
Il mondo del giornalismo è in lutto per la scomparsa, nella mattina di mercoledì 8 ottobre, di Giovanni Giovannini. Il giornalista aretino (era nato a Bibbiena nel 1920) è stato nel 1976 presidente della Fieg, la Federazione italiana editori giornali, mantenendo la carica fino al 1996. Dal 1985 al 1994 è stato presidente dell'Ansa, e dal 1983 presidente della scuola di giornalismo della Luiss. Nel 2004 gli venne assegnato il Premio Saint Vincent per il giornalismo. «Il giornalismo perde una firma autorevole - comunica Luca Frigerio, Amministratore Unico della Casino de la Vallée S.p.A. -, e Saint-Vincent perde un amico che ha avuto l’onore di premiare nel 2004 per aver instancabilmente contribuito, distinguendosi con la propria attività, al prestigio della categoria». Messaggi accorati sono arrivati dal mondo politico e giornalistico: «Ricordo la professionalità e l'entusiasmo con cui Giovanni Giovannini affrontava incontri e progetti - ha commentato il presidente della regione autonoma Valle d'Aosta, Augusto Rollandin -, entusiasmo e professionalità che ha riservato anche alla realtà valdostana. Per questo gliene sono grato». «Con la scomparsa di Giovanni Giovannini la Valle d'Aosta perde un grande amico e un grande conoscitore della sua particolarità e specificità - ha comunicato Aurelio Marguerettaz, assessore regionale al Turismo della Valle d'Aosta - Viene a mancare un maestro del giornalismo italiano, premio Saint Vincent alla carriera nel 2004 e per anni presidente dell'Editrice La Stampa nonché dell'agenzia Ansa per la quale ha avviato, nel 1987, il rapporto di collaborazione con la nostra Regione. Sapeva anticipare i grandi temi dell'editoria, che approfondiva con l'analisi di tutti i media e che divulgava attraverso la sua rivista 'Media 2000'. Ricordo che nel 2005 in una affollata serata, presentò nel salone regionale ad Aosta il suo libro 'Diario nero', un'opera nella quale raccontava tutte le sue sventure ed i suoi compagni in campo di concentramento in Germania. Perdiamo un caro amico, un punto di riferimento di grande competenza, se penso agli anni in cui mi sono occupato come assessore dell'Innovazione tecnologica della Valle d'Aosta». «Vanni Giovannini - ricorda l'attuale presidente della Fieg, Carlo Malinconico - è stato il presidente che ha traghettato la Fieg e gli editori italiani verso la moderna editoria multimediale con entusiasmo, grinta, passione e grande dedizione. E' stato il primo ad intravedere e a delineare l'affiancamento dei new media ai tradizionali mezzi di informazione, prefigurandone sviluppo e sinergie. Le sue intuizioni costituiscono ancora oggi un patrimonio per gli editori tutti e una linea di indirizzo di strategica attualità». «Giovanni Giovannini fu uomo di grande coraggio e amor di patria - sottolinea il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano -, dimostrati con la sua evasione - premiata con la medaglia d'argento al valor militare - dalla prigionia in Germania durante la guerra. La passione per il giornalismo, di cui aveva una concezione alta ed esemplare per le più giovani generazioni, ha ispirato ogni momento della sua vita, la sua vasta produzione giornalistica e i suoi libri. Il mondo dell'informazione perde uno dei suoi massimi protagonisti». «Ho appreso con tristezza la notizia della scomparsa di Giovanni Giovannini, decano del giornalismo italiano che ha dedicato la propria esistenza alla libertà dell'informazione. - ha comunicato alla famiglia il presidente della Camera, Gianfranco Fini - La sua lunghissima ed esemplare carriera, dagli anni a La Stampa fino ai vent'anni alla guida della Federazione italiana editori giornali, si è espressa anche nella passione con cui ha cercato di comunicare, attraverso l'insegnamento, alle giovani generazioni di giornalisti il senso di una professione che nella libertà del pensiero e della sua trasmissione trova il proprio senso più profondo. Con tale spirito di gratitudine, invio alla moglie e alla sua famiglia le mie più sentite condoglianze». Il presidente del Senato Renato Schifani ricorda Giovanni Giovannini come «uno dei protagonisti del giornalismo e dell'editoria italiana, mondo di cui ha saputo essere interprete in tutti i suoi ruoli e le sue sfumature. Giornalista, grande inviato, scrittore, presidente della 'Stampa' e dell'Ansa, presidente della Federazione italiana e internazionale degli editori di giornali Giovannini è stato anche un pioniere della comunicazione tecnologica. Con lui perdiamo un testimone sempre rigoroso e rispettoso dell'informazione, espressione di una stampa informata, preparata e pluralistica, fattore essenziale della nostra democrazia». |



Il mondo del giornalismo è in lutto per la scomparsa, nella mattina di mercoledì 8 ottobre, di Giovanni Giovannini. 



